“Anno Zero. Biafra 1968-1969 “ 26 Maggio – 25 Giugno 2023 | PADOVA

Nel 1968 Romano Cagnoni parte da Lisbona su un DC7 carico di munizioni per andare in Biafra con l’intento di documentare un conflitto all’epoca, come lui stesso ha dichiarato: «poco seguito dai giornali perché non vi erano forti interessi politici o economici», e fu grazie alla sua perseveranza nel raccontarlo che l’opinione pubblica cominciò a interessarsi alla situazione.

Il coraggio e la raffinatezza dell’autore sono gli elementi essenziali di una narrazione entrata nella storia del grande fotogiornalismo internazionale, non solo per la capacità di documentare e di far conoscere al mondo ciò che stava accadendo in questo territorio dell’Africa, ma per aver saputo rendere universale le storie che ha incontrato lungo il suo cammino.

Reportage toccanti, che vennero pubblicati da Life e da altre testate nel mondo, facendogli ottenere il prestigioso Overseas Press Award.

Tragiche le immagini dei bambini denutriti, strazianti i volti delle madri disperate e iconica la fotografia dei 150 soldati Igbo nel giorno del reclutamento, fotografia che l’editore del Sunday Times, Harold Evans, ha definito “una potente immagine di guerra e di sacrificio”.

Fotografo dei conflitti e della condizione umana, ha affermato con convinzione che quanto deve trasparire in una foto sono essenzialmente i sentimenti umani nella loro immediata naturalezza e contraddittorietà.

In questo senso Cagnoni è stato testimone della guerra e spettatore del dolore, che ha riportato con grande sensibilità.

 

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